E’ ormai diventata una tradizione l’albero di Natale dei desideri alla stazione Termini di Roma. Un albero insolito e particolare.

Si trova all’ingresso principale della stazione, si affaccia su Piazza dei Cinquecento.

E’ alto, decorato di sole luci che fanno da infilzacarte ai tantissimi messaggi lasciati sull’albero. Quindi nessun addobbo ulteriore, “solo” parole, pensieri, desideri, sogni, richieste, bisogni, auguri, sfoghi, propositi, speranze, rivolte a Babbo Natale, a Gesù Bambino o semplicemente a qualcuno o a qualcosa, ad un destinatario non definito. Come si faceva una volta quando si affidavano le proprie speranze ad un foglio chiuso all’interno di una bottiglia e spedito chissà dove..

Si leggono messaggi dai più esilaranti ai più romantici, commoventi, drammatici e creativi. Tanti gli argomenti, le brevi storie, le testimonianze, le tracce.

Questa tradizione ha avuto inizio 12 anni fa. Era il 2005 quando per la prima volta una clochard disturbata dal rumore continuo della stazione scrisse e lasciò (o almeno così si narra) il primo messaggio. Recitava così: «Caro Babbo Natale portaci un po’ di silenzio, per favore. Anche noi abbiamo diritto di riposare». Da allora l’albero si riempie ogni anno dei messaggi di viaggiatori, turisti, pendolari o semplici passanti. Chiunque se vuole, può lasciare il suo. C’è spazio per ognuno e per qualsiasi desiderio, c’è posto per chi ha qualcosa da dire, da chiedere, da sperare, nell’attesa del Natale.

Ci sono pensieri da tutte le parti del mondo, in lingue diverse.

Si tratta di una modalità di comunicazione breve, semplice, immediata, ma espressa come ai vecchi tempi, con carta e penna, con qualsiasi carta o materiale alternativo.. ognuno a proprio modo. La persona lascia traccia di sé, del proprio passaggio, della propria esistenza, affidando all’albero qualcosa di proprio, di intimo o qualcosa che vuole urlare al mondo intero. Viene a crearsi così una strana atmosfera, una particolare magia degna del Natale, proprio in una stazione, in uno dei non luoghi per eccellenza, un luogo di tutti e di nessuno, dove ogni giorno si sfiorano, incrociano, ignorano, incontrano, interagiscono tra loro e con lo spazio stesso della stazione, migliaia di persone.

C’è chi con curiosità si ferma a leggere i tanti messaggi che nel corso dei giorni aumentano, chi ha portato già scritto il suo o chi lo scrive di getto al momento, contribuendo a tessere la trama dell’abito di questo speciale albero di Natale. Si fotografa, ci si incuriosisce, si sorride, si contempla, ci si emoziona..

Siamo abituati quotidianamente ad un tipo di comunicazione diversa, veicolata soprattutto dai social network: una comunicazione veloce, immediata, virtuale, immateriale. Nel caso dell’albero dei desideri, ci troviamo in un certo senso di fronte ad un’eccezione dal sapore retrò, che prende forma grazie all’atmosfera pre natalizia.

E allora vi domando: qual è il vostro messaggio, quello che affidereste ai rami di questo albero speciale in vista del Natale e del nuovo anno? Del resto chissà.. tutto può succedere!