Salire a bordo del famoso Trenino Rosso del Bernina è come entrare in una fiaba..

A scorrere sotto i vostri occhi, panorami mozzafiato, scorci meravigliosi, località e tappe da non perdere!

La tratta

Sessanta chilometri di percorso dalla durata di circa due ore e mezza, che vanno dai 429 metri di Tirano in Valtellina, fino a Sankt Moritz in Engadina, attraversando il passo del Bernina a 2.253 metri di altezza. La fermata Ospizio Bernina è il punto più alto raggiunto da un treno in Europa.

E’ una delle tratte più spettacolari al mondo, esempio innovativo di accesso a paesaggi di alta montagna. E’ stata costruita nel 1910 e presa come esempio e riferimento tecnico per la costruzione in Giappone della linea ferroviaria Hakone-Tozan, alle pendici del Monte Fuji vicino Tokyo, dalle caratteristiche molto simili, inaugurata nel 1919.

Da qui il gemellaggio tra le due linee ferroviarie sancito negli anni ’70. La scritta giapponese collocata all’angolo dell’edificio della stazione alla fermata di Alp Grüm, è la traccia tangibile di questo legame.

Dal 2008 la tratta del Trenino Rosso del Bernina, è diventata patrimonio UNESCO per la sua straordinarietà, per l’eccellenza tecnica, per gli aspetti culturali e paesaggistici, e per le caratteristiche uniche che la contraddistinguono in tutto il mondo.

In tre parole: cultura, tecnica e paesaggio.

Il viadotto elicoidale di Brusio, è uno straordinario esempio di architettura strutturale di ponti, con lo scopo di superare il dislivello presente. Ha una pendenza del 70 per mille e una bellissima vista sulle montagne.

Il Trenino

Viene definito anche cerniera perchè collega il sud e il nord.

Una curiosità: il Trenino del Bernina in origine nasce di colore giallo, quando poi entra a far parte della Ferrovia Retica, diventa del colore che lo ha reso noto: il rosso!

Un viaggio lento da fare in qualsiasi stagione.

In base al periodo dell’anno prescelto, il paesaggio davanti ai vostri occhi cambia, così come alcune delle stazioni dove fermarsi, non tutte accessibili in determinate stagioni.

Come prima volta, ho scelto di fare questa esperienza di viaggio in inverno, con il paesaggio innevato: a dir poco meraviglioso!!! Il treno sfila tra le montagne, su soffici tappeti di neve bianca, costeggiando laghi ghiacciati.. un incanto!

Il viaggio

In maniera insolita e un po’ contro corrente, ho deciso di varcare il confine in macchina tra Italia e Svizzera e raggiungere Poschiavo (la settima fermata del Trenino Rosso del Bernina partendo dall’Italia) per cenare e pernottare qui anzichè a Tirano.

Poschiavo è un comune svizzero di circa 3500 abitanti del Canton Grigioni, capoluogo della regione del Bernina, una delle due località principali della Val Poschiavo, percorsa dal fiume Poschiavino.

Sono riuscita a visitare questo grazioso e caratteristico borgo e a passeggiare con calma lungo il lago di Le Prese. Ho scelto il Raselli Sport Hotel per un’ottima cena con prodotti di qualità a km zero, e un piacevolissimo e confortevole pernottamento. Stra consiglio sotto tutti i punti di vista il Raselli, dall’hotellerie alla ristorazione, con un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Ho così potuto avere un primo assaggio degli scenari Svizzeri e di scorgere il Trenino che costeggia proprio il lago passando davanti all’hotel.

Al mattino ho raggiunto Tirano partendo comunque in maniera canonica da lì, in modo da percorrere l’intera tratta.

  • Info pratica: E’ possibile parcheggiare dietro la Stazione del Trenino Rosso del Bernina, in via Calcagno, di fianco alla stazione degli autobus, dove c’è un parcheggio gratuito per auto e moto.

E’ utile precisare che ci sono due tipi di Trenino:

  • il Bernina Regionale, il treno di linea più economico, che passa ogni ora. Il regionale permette di salire e scendere liberamente e non necessita di prenotazione. I biglietti sono acquistabili direttamente in stazione perchè non è possibile prenotare posti a sedere. Su questi treni si ha la facoltà di abbassare i finestrini, in modo da potersi affacciare e scattare al meglio delle foto.
  • il Bernina Express, il treno dotato di carrozze panoramiche consente di ammirare magnificamente il panorama lungo la tratta. Non c’è la possibilità di abbassare i finestrini e ha un costo maggiore. I biglietti devono essere prenotati in anticipo e assicurano il posto a sedere, per questo motivo però non si può scendere e risalire. Il treno raggiunge direttamente la destinazione finale.

Ho optato per il Bernina Regionale all’andata e il Bernina Express al ritorno.

Scelta che rifarei.

La sosta che ho adorato!

Arrivo subito alla fermata che mi ha lasciato senza fiato: Diavolezza! (Fermata su richiesta/prenotazione)

“La diavolessa. Passionale, algida e ardente, tremendamente bella, come il fuoco sulla neve”

Sembra di salire in paradiso!
La funivia che si scorge appena scesi in mezzo ad una distesa di neve, costruita negli anni ’60, è aperta tutto l’anno. Dopo la piacevole risalita di circa 800 metri di dislivello, si arriva in cima a 2978 metri d’altezza. Qui si gode un panorama mozzafiato sul massiccio del Bernina e del Piz Palü.

Tra l’azzurro del cielo, il bianco candido di nuvole e neve come panna montata spalmata sui pendii, la maestosità delle vette, la limpidezza dell’aria, il silenzio.. Tutto talmente perfetto da sembrare irreale!

Diavolezza è una fermata adatta a chi ama lo sci e lo snowboard, grazie alla presenza di piste eccellenti e spettacolari, alle discese da affrontare dal ghiacciaio o romanticamente al chiaro di luna. E’ adatta a chi ama camminare, partono da qui meravigliosi trekking. Indicata per chi ama rilassarsi gustando buon cibo al ristorante Berghaus Diavolezza, ammirando scorci incredibili o magari facendo un bagno ad alta quota – a quasi 3000 metri d’altezza – nella vasca idromassaggio esterna con acqua spumeggiante dalla temperatura di 41° gradi: la jacuzzi più alta d’Europa! Esperienza affascinante e particolare, anche se non proprio economica.

Le altre tappe

Le fermate sono numerose, e ognuna è a proprio modo interessante anche e soprattutto in relazione alla stagione.

Sarei voluta scendere anche a Morteratsch dove è possibile raggiungere a piedi il noto ghiacciaio legato ad un’antica e struggente leggenda.. Altra tappa interessante mancata è Pontresina, nella meravigliosa e incontaminata Val Roseg da esplorare a bordo di tipiche carrozze trainate da cavalli. Ci vuole decisamente più tempo a disposizione!

La destinazione finale è la lussuosa e blasonata Sankt Moritz, località prestigiosa ma dove volutamente ho preferito trascorrere meno tempo.

Una lenta passeggiata, una cioccolata calda da Hanselmann e una sbirciata (da lontano) alle White Turf St. Moritz – le Corse Internazionali di Cavalli su neve e ghiaccio. Le gare si svolgono in febbraio sul lago ghiacciato di St. Moritz, durante le prime tre domeniche del mese.

Consiglio (spassionato) di raccogliere diverse informazioni aggiornate (orari, prezzi, offerte ecc.) sul sito https://www.trenino-rosso-bernina.it/it/ . E’ inoltre possibile scaricare gratuitamente l’utile guida in pdf “Trenino Rosso in Tasca”, ricca di dritte e informazioni pratiche generali.